Che cos’è la Mindful Eating? Funziona davvero? Quali problemi risolve? Se cerchi una risposta chiara e semplice a questi interrogativi, sei nel posto giusto. Ma per comprendere cos’è la Mindful Eating, partiamo da ciò che la Mindful Eating non è.
Cosa la Mindful Eating non è
Prima di tutto la Mindful Eating non è una dieta, è un approccio che si focalizza su come mangiare e non su cosa mangiare. Vedremo tra poco cosa significa.
La seconda buona notizia è che la Mindful Eating non è una psicoterapia: è un approccio non clinico, non presuppone alcun disturbo, chiunque può praticarla; si può praticare anche in una palestra o in un ristorante.
Mangiare mindful…che?
Si tratta di imparare a mangiare prestando attenzione intenzionalmente a quello che si sta facendo, a tutte le caratteristiche dell’esperienza che stiamo vivendo, come colori, sapori, odori. Semplice, no? Tutt’altro! Quello che succede è che in realtà quando mangiamo spesso pensiamo a tutt’altro, a cosa faremo dopo, oppure ci preoccupiamo delle calorie -Ingrasserò? Mi farà bene?- e ci poniamo mille interrogativi con cui ci impediamo di gustare davvero quello che mangiamo.
Mi sto perdendo qualcosa?
Eccome! E quello che ti accade non è così insolito: spesso non siamo connessi all’esperienza mentre mangiamo, non siamo sintonizzati con ciò che sente il nostro corpo, mangiamo di corsa o distrattamente, e questo può avere un impatto negativo sul nostro modo di mangiare. Sì, ci stiamo perdendo qualche cosa…e qualcosa di molto benefico per noi.
È sempre stato così?
Quando eravamo piccoli, probabilmente fino a 4-5 anni di età, questa connessione con la nostra esperienza era spontanea e automatica, ma poi abbiamo cominciato a prestare attenzione ad altro: “Finisci tutto, se no i bambini poveri muoiono”, “Mangia la carne, se no non non puoi andare a giocare”, “Ormai lo hai preso, mangialo anche se non ti piace”.
Tutte queste suggestioni dall’esterno vanno ad interferire con la nostra naturale capacità di scegliere quello che ci fa bene.
Ma c’è una buona notizia:
Abbiamo dentro di noi avanzatissimi meccanismi biologici di autoregolazione sia riguardo alla quantità che alla tipologia dei cibi che ci servono.
Come ripristinare allora questo meccanismo naturale, il nostro prezioso “nutrizionista interiore”? la Mindful Eating è uno strumento particolarmente valido a questo scopo: tra i suoi obiettivi c’è ad esempio la possibilità di riconnettersi con il proprio senso biologico di fame e sazietà, trasformandolo in una guida sicura ed efficace su quanto mangiare, e su quando fermarsi, sentendosi davvero soddisfatti.
Cos’è la Mindful Eating in pratica?
La Mindful Eating è un modo di mangiare che si apprende attraverso un training, cioè una progressione di esercizi: questi stimolano la curiosità, invitano a gustare ad una ad una le caratteristiche del cibo, ad esempio consistenza, abbinamenti e contrasti tra i sapori, gli odori e persino i suoni provocati dal cibo quando lo mangiamo, ad esempio sgranocchiando patatine o un pezzo di pizza.
Che effetto ha su di me la Mindful Eating?
L’attitudine a mangiare con consapevolezza, ritrovata e allenata con esercizi pratici, ti permetterà di mangiare più lentamente, di scegliere in modo più lucido cosa e quanto mangiare, ed ha un effetto “collaterale” benefico anche sul sentirsi in forma e sulla regolazione del peso corporeo.
Mindful Eating bambini
La Mindful Eating è un approccio elettivo con i bambini, per le sue caratteristiche giocose e perché incentiva la naturale inclinazione ad esplorare cibi e sensazioni nuove. Il protocollo di Mindful Eating Bambini è adatto sia per i bambini che tendono ad essere restrittivi sulla qualità o sula quantità di cibi che mangiano, sia per i bambini che hanno difficoltà a regolarsi sulle quantità di cibo.
Mindful eating e intolleranze alimentari
La Mindful Eating è adatta ad una gamma molto ampia di situazioni. Nei casi in cui si debba limitare o evitare una data categoria di alimenti, per allergie o intolleranze alimentari, la Mindful Eating favorisce l’adattamento al nuovo regime, favorendo l’esplorazione di alimenti alternativi e sostenendo il gusto e la soddisfazione.
Questo vale anche in presenza di diagnosi che comportano forte restrizione e modifiche a volte rapide nei regimi alimentari, come ad esempio una diagnosi di diabete.
E se con il cibo sono sempre in guerra?
Questo approccio favorisce un buon rapporto con il cibo e con il proprio corpo, considerando il cibo un alleato e aiutando a distinguere aspetti emotivi, come ansia, rabbia o stress, ed insegnando a prendersene cura in modo efficace. In altre parole, toglie al cibo quel ruolo di nemico o di “valvola di sfogo” di stati d’animo, insegnando strategie per prendersi cura di sé in modo più efficace e soddisfacente.
Come funziona in pratica la Mindful Eating?
La Mindful Eating è un’insieme di pratiche, che si imparano gradualmente, mediante esercizi studiati ad hoc: il grande vantaggio è che sono fortemente adattabili alle esigenze specifiche della persona in formazione.
Sono state sviluppate all’interno di protocolli strutturati e scientificamente validati, a partire dagli studi sulla mindfulness di John Kabat Zin (1990; 1993; 2018) e grazie al contributo insostituibile di Jean Kristeller (1999; 2006; 2011), l’autrice che ha creato e perfezionato il Protocollo MB-EAT, Training per la consapevolezza alimentare basato sulla mindfulness.
Conclusione
Potrai entrare in piena sintonia con le sensazioni che sperimenti quando mangi, con le tue funzioni biologiche più importanti come il respiro, ti sentirai a tuo agio nei tuoi panni e potrai diventare una guida amorevole di te stesso.
Presso il nostro Centro di Psicologia su misura di Roma potrai sperimentare singole sedute o anche l’intero protocollo, con pacchetti e tempistiche che si adattano alle tue esigenze.
